Oggi 20 gennaio 2009 è iniziato il conto alla rovescia delle illusioni di crede che il nuovo presidente degli USA, per il solo fatto di essere una singolarità storica, abbia una bacchetta magica per risolvere i problemi di tutti noi, quanto al più, essendo prima americano, poi membro dell’establishment uscito da un’università della Ivy League e poi nero, Barack Obama avrà come primo (ed unico) obiettivo di risolvere i problemi americani, anche se questo significherà aggravare i problemi degli altri.
Autore: cannedcat
Succhiasoldi
Molti lamentosi italici pensano di vivere in uno stato vampiro la cui attività primaria è trovare anche il più piccolo capillare per succhiare soldi ai quei poverini che non sono ancora potuti emigrare.
Verità contabile
In un post dedicato a Luca Pacioli consideravo l’impossibilità di conoscere la realtà contabile di un’azienda atteso che tutto non è che una registrazione magnetica, fatta nello stesso disco di un unico sistema informatico, che non è il massimo dell’affidabilità dei dati.
Dall’India ci giunge notizia che una grande azienda informatica, la Satyan, in sanscrito “Verità”, praticamente per anni ha avuto libri contabili falsi.
Detta così, qualcuno s’immagina libroni rilegati, e con il timbro notarile, che siano stati artefatti con la scolorina, ma pochi si rendono conto che tutto questo è reso banale dall’informatica che ha reso tutto del tutto incerto.
La verità contabile, come quella di Rashmon, è ormai inafferabile, evanescente e a completa discrezione di chi scrive qualcosa su un disco seguendo solo i suoi interessi.
Ma questo non sarebbe un problema se la gente avesse una buona dose di diffidenza.
Invece vediamo ancora gente che a frotte, a greggi e a mandrie va a investire sui titoli privati o pubblici senza una sola certezza di cosa quei pezzi di carta veramente rappresentino.
E poi si dice che non c’è più fiducia. Forse ce n’è pure troppa!
Fantascienza e realtà
Ho avuto uno scambio d’idee con due giovani, una su Facebook, l’altra al telefono, su dove sia meglio emigrare.




