Parlare a nuora perchè suocera intenda

Gli USA hanno magistralmente abbattuto un loro satellite in caduta libera con il suo carico inquinante, e forse radiottivo.

E abbattere con tale precisione un puntino nel cielo che precipita con l’accellerazione di gravità significa avere smartissimi sistemi di tracciamento radar e missili molto intelligenti.

Un modo diplomatico per dire ai petrolieri russi ed iraniani di andarci piano con i missili nucleari perchè lo zio SAM può colpire anche la più piccola testata MIRV diretta contro di loro.

Insomma è scoppiata un’altra guerra fredda e noi ci stiamo di nuovo gingillando con l’articolo 18.

La BCE crea inflazione

Diffido sempre di quelli con troppi nomi e molto di più di quelli con troppi cognomi, sopratutto se si occupano di economia. Il doppio cognome (DC) è indice di essere ricchi, in buona salute e forse dotati anche dell’altra qualità che Flaubert riteneva essenziale per essere felici: essere un imbecille o far di tutto per sembrarlo. Eventi recenti pare ce ne diano ragione. Secondo uno di questi soloni con il DC, che pontifica da giornali a tiratura nazionale, l’inflazione, orribile mostro che non fa dormire di notte le bionde fanciulle tedesche più di Freddy Krueger, sarebbe solo causata da cause esterne (i DC dicono cause esogene, perchè sembra più fico). Quindi non ci sarebbe nessuna causa interna ad un economia che fa aumentare i prezzi in maniera incontrollata se non l’eccesso di liquidità (i DC chiamano così i soldi perchè è più elegante). Cioè, se ci sono troppi soldi in giro, i commercianti, che sono evidenemente una manica di fessi, invece di scannarsi fra di loro facendo prezzi più bassi per attirare il cliente con i soldi, ne approfittano per spennarlo, alzandoli i prezzi. E questo secondo i DC è un ragionamento logico! Bah!

Veniamo invece alla realtà vera e cerchiamo di capire come l’inflazione abbia una causa interna provocata (endogena secondo il lessico dei DC) oltre ad una esterna naturale, il costo dell’energia da pagare alla KBG Oil di Vladimir Putin che, effettivamente, è un commerciante che alza i prezzi, ma per una ragione molto semplice: il mondo si scanna per il barile in via di estinzione, e forse qualcun altro da qualche parte nel Medio Oriente prima o poi si ritroverà i marines in casa, e voi sapete che Gunny-Clint Eastwood, una scusa per fare a botte la trova sempre. Quindi i nostri prezzi che risentono del costo dell’energia e di altre materie prime crescono, fanno crescere i nostri costi, ma su questi noi non possiamo fare proprio niente, salvo invadere la Russia, ma sia zio Adolf che il vecchio Napò lo sconsigliano.

Quindi per colpa di Putin o dei farmer americani, che vendono caro il grano ai cinesi, l’inflazione sale per una causa esogena. A questo punto un padre di famiglia con un solo cognome ed uno stipendio che un decimo di un economista della BCE, di fronte alla bolletta del gas alta, riduce gli altri costi. Per esempio fa meno debiti e spera pure che, se proprio deve farli i debiti, almeno la banca gli faccia un tasso conveniente.

Invece che succede? Qualcuno dal doppio nome (DN) o DC, ma più o meno l’effetto è quello, decide che se sale l’infazione esogena bisogna aumentare i tassi di interesse, perchè così diceva il libro che il DN/DC aveva nella polverosa biblioteca di famiglia. In quei libri, abitati ormai solo da lepismi, si sciorinavano teorie adatte ad un mondo dove il mercato era effettivamente un mercato con i banchi della frutta e della verdura e non il mercato globale interconnesso dove basta la fregaura di un broker di SocGen per far cadere tutte le borse.

Quello che questi DN/DC non capiscono, perchè loro al mercato non ci sono mai andati ma ci hanno mandato le cameriere, è che l’economia moderna non è fatta solo da grandi attori ma da milioni di piccoli imprenditori che confondono i fatti personali con quelli aziendali.
In Italia la maggior parte delle aziende non ha più di tre addetti e quindi il padroncino, quando gli aumenta la rata del muto della casa o il leasing del camion, scarica subito questi costi sui prezzi e non può fare altrimenti. E questo genera inflazione artificiale endogena causata dall’aumento dei tassi.

In parole povere la BCE, aumentando i tassi, ottiene un effetto completamente opposto a quello che si prefiggeva, cioè mantenere stabili i prezzi. Con un’aggravante, da noi tutti sperimentata con l’euro, una volta che i prezzi sono arrivati ad un certo livello è molto difficile farli scendere, anche manovrando i tassi verso lo 0,5. A quel punto pochi si saranno arricchiti e tantissimi impoveriti. Con la dovuta eccezione di quelli con il doppio nome e/o doppio cognome che continuano ad essere ricchi, in buona salute e forse una manica di imbecilli!

Société Gènérale di fessi

Ogni mattina escono un dritto ed un fesso e, se s’incontrano, entrambi hanno fatto la giornata. Perciò, Parigi, al quartier generale della Socgen, ed in qualche paradiso fiscale-tropicale, ci sono due persone molto contente: quello che ha fottuto 10.000 miliardi di lire alla banca ed responsabile della sicurezza della banca che ben si merita di essere truffata, ed a questo livello, perchè non ha, evidentemente, messo in atto misure di sicurezza adeguate a 4,9 miliardi di euro.

La truffa, fatta da un impiegato di medio livello, è la prova provata che il mondo occidentale sta per fare la fine dell’Unione Sovietica e per le stesse ragioni. Come accadeva nell’ex URSS, i datori di lavoro fanno finta di dare uno stipendio ai dipendenti e questi fanno finta di lavorare, passando gran parte del tempo a cazzeggiare, perdersi su internet, scaricare film e musica, nonchè, come ben documenta Camera Caffè, a fare sedute di psicodramma davanti alla macchinetta del caffè. Nel contempo i big brass, i dirigenti di alto livello delle banche e delle multinazionali, non ostante i casini che fanno ogni giorno, si prendono ogni anno retribuzioni che sono 300/400 volte quelle di uno dei loro dipendenti.
E, allora, perchè ci meravigliamo che un impiegato, che si vede costretto alla miseria e che è considerato dall’azienda meno di una fotocopiatrice, si organizzi per bene per fottere l’azienda?
E, sopratutto, perchè biasimarlo se sono stati proprio i dirigenti super pagati a creare le condizioni per cui l’ultima ruota del carro riesce a fottere alla banca 4,9 miliardi di euro?

Penna, matita e tassi

Sapete perché in USA si usa normalmente una matita, con l’apposito gommino per cancellare, dove da noi si usa una penna? Perché gli americani, se sbagliano, lo ammettono, soprattutto con loro stessi. Cancellano la stupidaggine e vanno avanti su una strada nuova e diversa. Forse per questo hanno tantissimi brevetti che si ottengono, come diceva il Galilei, “provando e riprovando”, cioè sbagliando e correggendo. Bernake si è accorto che il suo predecessore aveva fatto una bischerata ad aumentare i tassi, cosa che aveva indotto l’impossibilità per molti debitori marginali di pagare le rate dei mutui, ed ha perciò corretto con una bella sterzata a 0,75 gradi la rotta sbagliata. In Europa, invece, dove tutto deve essere scritto e sottoscritto con il sangue, perché siamo sempre la patria di Faust, dobbiamo sopportare che la BCE, che sta a Francoforte ostaggio della Germania, debba essere preda acritica delle paure irrazionali dei tedeschi che si vedono sempre a comprare la birra con un paniere colmo di marchi, pardon, di euro svalutati, anche se l’euro sta a 1,47 sul dollaro e arriverà nel 2008 a 2! Qualcuno ha detto che ieri era un altro 11/9 finanziario. In verità è stata una riedizione del 1/9/1939, quando la Germania scatenò la seconda guerra mondiale per seguire i suoi folli capi e le loro malate perverse ideologie. Oggi, per seguire le follie dei nani della Bundesbank, travestita da BCE, stiamo per assistere ad un nuovo suicidio europeo, questa volta economico, che lascerà in miseria milioni di vittime collaterali del monetarismo tedesco. Speriamo almeno che finisca come allora: che i tedeschi, alla fine, ne paghino le conseguenze con un’occupazione della loro economia da parte della finanza anglo-americana che non è schiava di nevrosi, ma pronta ad adeguarsi ai mutamenti di scenario. Alla BCE servirebbe una rigorosa analisi freudiana ed uno stage in una PMI dove si combatte con costi incomprimibili, fra cui il pizzo alle banche, che sui tassi ci marciano.

Il sogno unitario è finito

Il mugugno e la rivolta in alcune regioni contro la richiesta di aiutare lo smaltimento dei rifiuti campani sono uno dei sintomi che il sogno dei Confalonieri (Federico, non Fedele), Mazzini (Giuseppe, non Mina), Battisti (Cesare, non Lucio) è ormai finito.

Ma ce ne sono anche altri sintomi, come le pretese di una fondazione siciliana di continuare a fare il bel tempo (per chi è a loro caro) nel Banco di Sicilia che, formalmente, avrebbe un capo, Alessandro Profumo, che va cianciando di Unicredit banca multinazionale quando non riesce nemmeno ad essere multiregionale.

Poi c’è l’affare Malpensa dove in una delle zone più ricche del mondo (sulla carta?) non si è trovato un gruppo di milionari (con banche alle spalle) per comprarsi Alitalia e nemmeno c’è in vista qualcuno con i soldi in bocca che possa costituire una Alipadana o Alilombrardia o Aliceltica.
Poi ci sono i vari indipendentisti serenessimmi, sardi, crucchi, valdostani, friulani, cui si aggiungono piemontesi con tanta voglia di rimettersi a 90 sotto a Vittorio emanuele IV in Marina Doria e quelli napoletani che sognano il Borbone in Camilla Crociani.
Per non parlare dei romani che si vedrebbero bene sotto al papa re, magari un po’ puttaniere ed incestuoso come Alessandro Borgia.
Infine le regioni rosse e grasse dove sotto, sotto si spera ancora che arrivi Baffone-Putin a mettere tutti allineati e coperti.
Questa è l’Italia del 2008, un paese diviso, dove ci si odia e ci si becca come i polli di Renzo, senza rendersi conto che si sta per finire tutti nello stesso posto: con uno bello spiedo nel sedere per farci mangiare da francesi e spagnoli. Come sempre.
C’è in in giro una voglia matta di scannarsi e se non lo facciamo è perchè il coraggio non ce lo possiamo dare. Però questo continuo beccarsi alla fine favorisce solo la concorrenza straniera che, in alcuni casi, è l’unico modo per salvare qualcosa. D’altra parte il nostro maggiore romanzo che cosa racconta? Di una ragazzotta che, contro il suo interesse, non vuole darla allo spagnolo. Dapprima si cerca salvezza sotto le tonache delle monache di Monza e dei frati e poi, ultima spes, si va da uno tanto più fetente di quel camorrista di Don Rodrigo che ancora dopo due secoli non lo si poteva ancora nominare.
Cosa è cambiato da allora? Niente! Cosa ci ha portato l’unità? Una speranza! Chi l’ha distrutta? Il regionalismo che, invece di migliorare la vita degli italiani, ha esasperato le divisioni e, cosa non secondaria, ha fatto aumentare il debito pubblico moltiplicando per 20 al quadrato le occasioni di sprechi, ruberie, intrallazzi e, sopratutto, occasione di creare posti inutili, cosa che nessuno vuole vedere.
A questo punto sarebbe bene un atto notarile che sancisca il ritorno allo status quo ante unità (più o meno) in modo pacifico, come si è fatto in Cecoslovacchia, per evitare quello un po’ più trumatico dell’ex URSS e quello terribile della ex Jugoslavia.
Cari Mazzini, Confalonieri e Battisti, abbiamo buttato nel cesso il vostro sogno, ce ne scusiamo, ma sarete d’accordo non ce lo meritavamo.