Verità (non) vo’ cercando

Perché la gente ama le bufale?


Il paradosso della libertà d’espressione è che un principio nato per diffondere la verità, si è trasformato nel diritto a dire falsità.

Ecco, la gente dovrebbe cominciare a mettere come primo punto della sua agenda che tutto può essere falsificato, manipolato, e che tutto viene sovente falsificato e manipolato.

Che è un tema che ho sviluppato in un romanzo, “Il sale sulla coda”, dove tutti vengono manipolati perchè vogliono credere a cose (palesemente false), che però – auto-montate dal loro raziocinio fallace, in una costruzione per loro reale o realistica – finiscono per fare gli interessi del manipolatore, anzi di una manipolatrice.

Quanto c’è di vero nei bilanci delle aziende, nei conti degli stati, nelle azioni politche, nelle operazioni militari, nelle corna degli artisti, nei risultati sportivi, in quello che mangiate?

Nessuno può dirlo, perché tutto è manipolabile, e sicuramente molto è manipolato. Soprattutto quando sono in ballo i denari, spesso quando sono in ballo i vostri denari, che servono alla reale crapula dei ricchi.

Ma diciamoci la verità. Ma voi la volete veramente la verità?

O pur sapendo che è tutto falsificabile, vi fa comodo credere alle narrazioni e alle favole?

E perché vi fa comodo? Perchè sapere la verità, farebbe crollare tutto il vostro mondo di certezze, comprese quelle personali, lavorative, familiari e genitoriali.

Insomma, aveva ragione Caterina Caselli: la verità vi fa male, lo so.

Per cui, molto spesso, la Verità, che dovrebbe essere nuda, si deve ammantare di un qualche velo, in modo che il saggio riesca a intravederne la bellezza.

C’era una volta il tramviere

Ne mancano migliaia, in Italia ed in Europa

A Milano mancano 300 tramvieri. Ma non è la sola.

Mestiere pagato una miseria,che non vuole fare più nessuno. E in Italia, ne mancano 10mila

Stanno cercando di reclutare stranieri, ma la lingua è un problema: come fai a litigare in swahili con il teppista locale, o con il manager che ostacola il mezzo in doppia fila mentre va a scommettere, per non parlare della sciura in SUVvone che deve accompagnare I figli in classe?

I sindacati nazionali hanno chiesto un aumento del 18% (perché non 20?), ma le aziende tranviarie piangono miseria,anche se il 60% dei costi glieli paga lo Stato, facendo debiti con la pala.

Tragicomico scenario di un paese che vive al di sopra delle proprie possibilità

Digital Apocalypse S1E1

Perchè accadono cose come quelle del 2024/07/19 nel 2024!


Come ho detto altre volte, confermato dal disastro di ieri 19/7/24, il mondo si avvia verso un’apocalisse digitale.

Perché? Perchè nessuno rispetta più le regole. E i politici (nel mondo) sono troppo ignoranti e/o corrotti per farle rispettare.

Quali regole? Regole tecniche, regole di buon senso e regole legali.

Cominciamo da quelle legali: ieri, a causa di un fatto provocato da esseri umani, dipendenti di una o più aziende, diverse altre aziende ed organizzazioni, nonchè singoli individui, hanno subito dei danni da quell’errore umano.

E, cosa strana, nessuno ha ancora adito i tribunali, sia per il risarcimento danni diretti, sia per danni indiretti, ma tutti sicuramente causati dal personale di una o più aziende.

Danni per miliardi, in qualsiasi valuta.

Ma anche se nessuno farà causa, comunque le autorità pubbliche dovrebbero aprire dei procedimenti per i danni arrecati direttamente ad enti pubblici (sono state bloccate intere amministrazioni nonchè ospedali).

Ma dovrebbero aprire procedimenti per i danni inferti ai risparmiatori, perché sia le aziende che sono coinvolte nell’aver causato il problema, ma anche molte aziende che hanno subito i danni sono aziende quotate in borsa, e quindi con il loro procurare errori o subirli, hanno creato danni a risparmiatori.

Ma hanno anche dimostrato che è pericoloso investire su queste aziende, che la prossima volta, potrebbero anche stare ferme per giorni o mesi, con tutti i problemi di fatturato e di risarcimenti da pagare a stakeholders inferociti.

Perché le aziende hanno sbagliato, e quindi sono passibili di essere portate in tribunale?

Perchè non hanno rispettato le regole tecniche “co-di-fi-ca-te”.

Ora, come nei migliori gialli, facciamo un passo indietro, al 1914, quando gli europei, mai stanchi di scannarsi per la religione, fetenti pezzi di terra e pure per narrazioni, decidono di scannarsi di nuovo.

Ma siccome era già allora un continente in decadenza, gli europei non sono neppure capaci di scannarsi, e quindi gli inglesi chiedono aiuto ai cugini americani, che al principio mandano soprattutto materiali.

E nasce un problema: alcune cose che gli americani spediscono non sono compatibili con gli strument inglesi. Cioè accade quello che succede a tutti voi quando andate in un altro paese: prese diverse, ed anche tensione diversa.

Quindi servono degli standard: così la chiave inglese potrà avvitare il bullone americano.

Nel 1926, nasce la ISO, che crea le regole di standardizzazione, per tutti i settori, e non vi sorprenderà, esiste una norma ISO anche per la sicurezza dei sistemi informativi.

Il manuale costa 129 franchi svizzeri, e la regola per avere la certificazione di sicurezza, ed altre certificazioni, è che qualcuno si legga il manuale (Read The Fucked Manual, come di diceva una volta sui gruppi a chi faceva domande oziose), e poi lo applichi pedissequamente.

Una cosa che sicuramente non hanno fatto né chi ha procurato il problema né le aziende né le organizzazioni che lo hanno subito.

E chi non lo ha fatto, andrebbe cacciato a calci nel sedere.

Accadrà? No! Perchè anche il settore delle risorse umane è un letamaio, altrimenti le aziende non assumerebbero gente che non fa la prima cosa che deve fare: RTFM.

Banche ed AI

Un viatico per adottare le AI con successo

Nel 1994, lavoravo in una banca all’avanguardia nelle tecnologe ICT, e proprio in quell’anno, il direttore centrale mi diede l’incarico di valutare come introdurre i sistemi esperti nell’attività aziendale.

Abbiamo esplorato il potenziale dei sistemi esperti per migliorare le operazioni. E come solito, saremmo partiti con un progetto pilota per poi estendere la tecnologia in tutti gli ambiti possibili, come avevamo fatto nei 22 anni precedenti.

I sistemi esperti e la banca online (si, ci stavamo pensando già allora!) erano un ulteriore passo avanti per essere sempre up-to-date e sempre più efficienti.

Poi, per vicissitudini esterne, il nostro progetto si è interrotto. Ed oggi, con l’esplosione della AI, vorrei avere una macchina del tempo per appliarle all’attiivtà della nostra azienda.

Ma se oggi io fossi il responsabile dei sistemi informativi, e consciente che oggi la banca è pronta a fare un passo avanti monumentale integrando i più recenti progressi dell’IA, che promettono di trasformare il panorama dei servizi bancari, cosa farei con le moderne tecnologie di IA, che offrono opportunità senza precedenti per migliorare l’efficienza, l’esperienza dei clienti e l’innovazione?

Ecco come una banca potrebbe implementare queste tecnologie:

Servizio e assistenza clienti:

Chatbot e assistenti virtuali: I chatbot dotati di intelligenza artificiale possono gestire le richieste di routine dei clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, offrendo un supporto immediato e liberando gli agenti umani per le questioni più complesse.

Banca personalizzata: Gli assistenti virtuali possono fornire consulenza finanziaria personalizzata, aiutando i clienti a gestire i loro conti, a tenere traccia delle spese e a raggiungere i loro obiettivi finanziari.

Rilevamento delle frodi e sicurezza:

Rilevamento delle anomalie: L’intelligenza artificiale può analizzare i modelli di transazione in tempo reale per identificare le attività insolite, riducendo in modo significativo le frodi.

Autenticazione biometrica: I sistemi biometrici avanzati guidati dall’intelligenza artificiale possono migliorare la sicurezza attraverso il riconoscimento facciale, il riconoscimento vocale e altri dati biometrici.

Scoring del credito e gestione del rischio:

Modelli di valutazione del credito migliorati: L’intelligenza artificiale può valutare il merito di credito in modo più accurato analizzando una gamma più ampia di dati, comprese le fonti di dati non tradizionali.

Analisi predittiva: I modelli di intelligenza artificiale sono in grado di prevedere il potenziale rischio e le tendenze del mercato, aiutando la banca a prendere decisioni più informate in materia di prestiti e investimenti.

 Automazione dei processi:

Automazione dei processi robotici: Automazione di attività di routine e ripetitive come l’inserimento di dati, la gestione dei conti e la reportistica di conformità per migliorare l’efficienza e ridurre gli errori.

Elaborazione dei documenti: L’intelligenza artificiale è in grado di estrarre ed elaborare informazioni dai documenti, snellendo i flussi di lavoro come le richieste di prestito e l’apertura di un conto.

 Marketing personalizzato:

Customer Insights: L’intelligenza artificiale può analizzare i dati dei clienti per identificare preferenze e comportamenti, consentendo campagne di marketing altamente mirate.

Sistemi di raccomandazione: Simili a quelli utilizzati dalle piattaforme di e-commerce, l’intelligenza artificiale può consigliare prodotti e servizi su misura per le esigenze dei singoli clienti.

Gestione degli investimenti e dei patrimoni:

Robo-consulenti: I robo-advisor guidati dall’intelligenza artificiale possono fornire servizi di consulenza sugli investimenti e di gestione del portafoglio, rendendo la gestione patrimoniale accessibile a un pubblico più ampio.

Trading algoritmico: Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare i dati di mercato ed eseguire operazioni in momenti ottimali, migliorando le strategie di investimento.

Sfruttando queste capacità avanzate di IA, la banca non solo migliora l’efficienza operativa, ma incrementare la soddisfazione dei clienti e rimane all’avanguardia in un mercato competitivo. Un balzo in avanti, incarnando il potenziale di trasformazione dell’IA nel settore della finanza.

Entering the Forty-Five

In uscita un mio libro di poesie

Para que conste, Per la cronaca, For the record

Ho scritto un libro, di poesie.

Escribí un libro, de poemas.

I wrote a book, of poems.

La maggior parte sono in inglese (e non so perché, ma così è accaduto)

Qualcuna é in italiano, un paio in spagnolo

Entering the forty-five” é il titolo

Il libro è disponibile su Amazon

La versione digitale esce il 17/6

Para que conste, Per la cronaca, For the record

https://www.amazon.it/dp/B0D6W774FH