Risiko 2009

Forse nemmeno i giocatori di Risiko e di wargames avranno mai immaginato che un giorno la signora Thatcher avrebbe mandato i suoi Gurka a scannare i coscritti argentini alle Falkland o che i marine americani andassero a combattere sulle montagne fra l’Afganistan e il Pakistan.

Ma la realtà è spesso romanzesca e la storia può far accadere cose che superano ogni fantasia, come potrebbe accadere se la crisi Italia-Brasile, non calcistica ma causata dalla fuga del brigatista pluri omicida Cesare Battisti , prendesse una brutta piega.

Si comincia con una lettera sdegnata di Napolitano a Lula (che ovviamente se ne fotte altamente perchè a lui preme più ingraziarsi Sarkozy e signora), poi Frattini ritira l’ambasciatore (con grande gioia del diplomatico perchè Brasilia è proprio un postaccio), poi noi espelliamo un po’ di trans brasiliani (con gran sofferenza dei VIP che li frequentano), il Brasile si sdegna perchè, come proposto da Maurizio Costanzo, riempiamo di cartoline di protesta l’ambasciata brasilera in Italia, e poi, magari, per nascondere i nostri gravi problemi economici, qualcuno decide che è venuta l’ora di spezzare la schiena ai carioca e mandiano, pure noi come la Iron Lady, la nostra flotta a bombardare Rio De Janeiro.

Può accadere? Non è detto, ma non è nemmeno escluso.

Potrebbe accadere quando la politica, esauriti tutti gli altri mezzi di distrazione di massa, potrebbe essere costretta a continuare la sua azione con altri mezzi (violenti), come annotò Lenin sulla sua copia di “Della Guerra” di Clausewitz accanto alla immortale, lapidaria e cinica frase:

la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi.

Verità contabile

In un post dedicato a Luca Pacioli consideravo l’impossibilità di conoscere la realtà contabile di un’azienda atteso che tutto non è che una registrazione magnetica, fatta nello stesso disco di un unico sistema informatico, che non è il massimo dell’affidabilità dei dati.

Dall’India ci giunge notizia che una grande azienda informatica, la Satyan, in sanscrito “Verità”, praticamente per anni ha avuto libri contabili falsi.

Detta così, qualcuno s’immagina libroni rilegati, e con il timbro notarile, che siano stati artefatti con la scolorina, ma pochi si rendono conto che tutto questo è reso banale dall’informatica che ha reso tutto del tutto incerto.

La verità contabile, come quella di Rashmon, è ormai inafferabile, evanescente e a completa discrezione di chi scrive qualcosa su un disco seguendo solo i suoi interessi.

Ma questo non sarebbe un problema se la gente avesse una buona dose di diffidenza.

Invece vediamo ancora gente che a frotte, a greggi e a mandrie va a investire sui titoli privati o pubblici senza una sola certezza di cosa quei pezzi di carta veramente rappresentino.

E poi si dice che non c’è più fiducia. Forse ce n’è pure troppa!

Fantascienza e realtà

Ho avuto uno scambio d’idee con due giovani, una su Facebook, l’altra al telefono, su dove sia meglio emigrare.
Guardando alle previsioni dell’Economist i posti migliori potrebbero essere: Nuova Zelanda, Canadà e Brasile.
Aggiungo gli USA che, al di là della crisi attuale, restano un posto dove chi ha idee ha molte possibilità di realizzarle.
Le ragioni sono tante. Un spazio commerciale unico di 300 milioni di consumatori, disponibilità di capitale di rischio ma, e sopratutto, l’idea che il progresso (e i buoni guadagni) si ottengono dall’innovazione, il che significa, in pratica, ascoltare quelli che ti propongono anche le cose più strane e, al momento, forse ritenute folli, assurde e irrealizzabili.
L’idea del raggio della morte è cosa vecchia e già Flash Gordon ne aveva qualcuno nel suo armamentario e, dalle nostre parti, se qualcuno chiedesse del denaro per progettarne uno, come minimo, verrebbe ascoltato con sorrisetti melliflui da un decisore dalla panza piena che l’unica cosa che vuole è chiudere la conversazione con “il solito stronzo che mi fa perdere tempo” sottratto alla Gazzetta dello Sport e alle importanti notizie sul foruncolo uscito sul culo di Totti o di Del Piero.
Negli USA la DARPA, l’agenzia per le ricerche a scopi militari, quella che ha finanziato la nascita di Internet, normalmente finanzia progetti fantascientifici come il laser Firestrike , già in commercio, che abbatte i missili balistici in volo.
Questo laser è installabile a terra o in su un C-130 e la DARPA ne ha finanziato una versione più piccola con 21 milioni di dollari.
Ma non è solo il settore militare ad avere quest’atteggiamento aperto all’innovazione.
Procter & Gamble ha un sito dedicato all’innovazione dove chiunque può sottoporre un’idea (brevettata o in qualche modo protetta) perchè venga esaminata.
Nel messaggio di Capodanno Napolitano si è augurato che l’ambiente e l’energia possano far nascere nuove iniziative, e conseguenti nuovi posti di lavoro, per superare la crisi.
Ma abbiamo la testa e la cultura per ascoltare gli innovatori?
Non credo! E consiglio vivamente i giovani (e non) di emigrare.

Prove tecniche di guerra civile

Tre episodi accaduti oggi sotto i miei occhi, nella civile Milano, che denotano il clima di violenza latente che serpeggia fra la popolazione italiana.

1) Ore 10:00, uscita metro in piazza del Duomo. Un immigrato di colore che vende chincaglieria sotto ai portici offre braccialetti a tre ragazzi con pantaloni di raso a strisce, bomber di marca, scarpe da 200 euro, sigaretta pendula dal labbro, teste rasate e cappellino da baseball portato con la visiera di traverso; reazione: scarica gratuita di tremende parolacce con inviti coloriti al poveretto di andarsene al suo paese.

2) Ore 17:00 Supermercato Esselunga.
Una donna sudaticcia e nervosa si mette in fila alla cassa riservata agli handicappati e alle donne incinte, quando le fanno notare che non le tocca stare in quella fila, se la prende con un’anziana che ha la bombola per l’ossigeno e i tubicini nel naso ben evidenti e per la quale gli addetti stanno preparando le ceste per la consegna a domicilio; la tizia sudaticcia e con i capelli sporchi va in escandescenze perché, a suo dire, “queste persone (cioè handicappati e anziani) non devono andare a fare la spesa all’ora di punta“.

3) Ore 19:30 Incrocio stradale di viale Corsica con via Lomellina.
Una ragazza sta attraversando sulle strisce con il cane al guinzaglio e con il semaforo verde per i pedoni; una macchina arriva sparata dalla destra e, non solo non si ferma alle strisce, non solo sta per arrotare il cane, ma l’automobilista fa anche evidenti gesti di insofferenza verso la ragazza, impiegata della Rinascente, che mi confida che di aver appena avuta una giornataccia perchéla gente è impazzita, è diventata di una maleducazione unica e ti aggredisce per un nonnulla“.

Non male sotto Natale, con la crisi non ancora al suo apice e un po’ mitigata dalle tredicesime da spendere.