Autore: cannedcat
Fuori tema
Inizio delle scuole e assalto dei ricordi quando l'insegnante di matematica raccomandava proprietá di linguaggio e quella di lettere di non andare fuori tema.
Anche ai partecipanti alle trasmissioni radio-tv bisognerebbe raccomandare le stesse cose visto che il 90% di quello che si dice, anche con toni violenti, è fuori tema, detto spesso anche male tanto da far concretamente sospettare che a parlare sono solo dei patetici orecchianti che hanno sbirciato qualche appunto ad hoc due minuti prima di andare in onda.
Non c’è successo nel passato
Nonostante la grancassa pubblicitaria, il cinema italiano ha vinto il resto di niente al Festival di Venezia.
Perchè?
Perchè a una giuria di intellettuali internazionali non può interessare un film come Baaria di quel furbetto di Tornatore, che opportunisticamente ferma la sua storia agli anni ottanta, guarda caso per non parlare della genesi della putrescente situazione politica, economica e sociale odierna.
E un gruppo di cineasti abituati a confrontarsi come Michael Moore sulle origini della crisi economica “attuale” non possono entusiasmarsi per il film dell’altro furbetto Michele Placido che fa il santino del 68, un periodo drammatico per chi ne subì terribili conseguenze, ma assolutamente irrilevante allora e insignificante oggi dal punto di vista storico.
Insomma, il cinema italico, come la letteratura, continua a guardare all’intimistico, di cui è epigona la lagnosa Margherita Buy diretta dalla Comencini, o al passato storico, segno evidente che non ci si vuole confrontare con il presente.
Perchè? Perchè il presente di questo paese è così squallido che se ne ha vergona e perciò lo si nasconde come un appestato i suoi bubboni puteolenti.
Per pagare e per morire c’è sempre tempo
In questi mesi di crisi, dovunque si vada, c'è il pianto greco di quelli che si lamentano dei ritardi della Pubblica Amministrazione nel pagare le forniture. Lamento abbastanza strano visto che chi fornisce la PA sa bene che, con quei pochi soldi del bilancio, bisogna coprire tante spese necessarie e accontentare pure tante pretese da paese avanzato e ricco, cosa che assolutamente l'Italia non è.
Esaurito l'inutile pianto contro la stato moroso, si passa a lamentarsi delle grandi aziende che pagano con tempi scandalosi, e qui, comincia l'invocazione di misure di legge che obblighino i clienti a pagare entro 30 gg, pena…il carcere? Il rogo? Lo squartamento sulla pubblica piazza?
Purtroppo non saranno le leggi (senza forza e quindi inefficaci) a bloccare un andazzo, mentre la consapevolezza che certe cose accadono è l'unico sistema per predisporre misure per il peggio e, fra queste, anche evitare di fornire i cattivi pagatori abituali.
Perché, come nella prostituzione, il peccato lo si può fare solo in due.
Se prima erano in quattro
Negli USA aumenta la disoccupazione, ormai oltre il 9%, ma oltre il 16% se si considerano anche quelli che non cercano più e coloro che hanno lavorato poche ore in una settimana, e in contemporanea la produttivita' è aumentata del 6,6%, indice che qualcosa sta accadendo di positivo anche se ci sono 14 milioni di disoccupati.
E il fenomeno non è strano perchè, semplicemente, le aziende stanno facendo lavorare di più i lavoratori rimasti invece di assumere o riassumere, cosa che non avverra' finche' non si vedra' una seria ripresa. O cosi' sperano i politici che dimenticano presto le lezioni del passato e, ovviamente, non sono attrezzati per immaginare un futuro.
Quando la crisi sara' passata (ma quando?) ritorneranno i posti perduti?
Forse no, o almeno non tutti, e questo perchè le aziende economicamente sane potrebbero (anzi, dovrebbero) approfittare per automatizzare in modo da aumentare la qualita' dei prodotti e battere una concorrenza che sara' molto più affollata e assetata .

